Una proposta demagogica?

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Sabato 7 Giugno 2014 si è conclusa la fase relativa alla raccolta firme per una nostra petizione sulla “Trasparenza delle Commissioni Consiliari” del Comune di Paternò, riuscendo con grande impegno e presenza assidua sul territorio in meno di 7 mesi, ad ottenere ben 60847048_250390395097060_1000079660_n consensi popolari che rispecchiano la voglia dei cittadini Paternesi ad intraprendere un percorso di partecipazione attiva alle scelte che vengono adottate all’interno del Palazzo di Città.
I lavori del Consiglio Comunale, sedute e commissioni, dovrebbero rappresentare la massima espressione dell’operato istituzionale dei consiglieri eletti quindi, dato che questi ultimi vengono pagati con soldi pubblici sarebbe eticamente corretto che tutta la cittadinanza possa essere in grado di vigilare sull’attività e sulle scelte intraprese per l’interesse di tutta la comunità.
Si tratta di un percorso che il MoVimento 5 Stelle di Paternò ha iniziato durante l’amministrazione Pippo Failla con l’operazione “FIATO SUL COLLO” diventata successivamente petizione popolare “IO PAGO, IO DECIDO!” con la quale si richiedeva, oltre che la diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale, anche l’introduzione di strumenti partecipativi quali:

BILANCIO PARTECIPATO, consentire di far decidere ai cittadini come spendere parte di soldi pubblici;
REFERENDUM PROPOSITIVI CITTADINI, le migliori idee devono poter essere discusse e sottoposte a giudizio popolare;
ABOLIZIONE QUORUM REFERENDUM CITTADINI, allo scopo di favorire il dibattito e far decidere la popolazione votante;
GETTONE DI PRESENZA COLLEGATO AL 75% DELLA PRESENZA IN AULA, l’erogazione del gettone ai Consiglieri Comunali deve essere relazionato all’effettiva partecipazione alle sedute al fine di evitare il fenomeno dei consiglieri risultanti presenti all’appello del Presidente ed assenti durante tutta le seduta;

Obiettivo parzialmente raggiunto nel Dicembre 2012 con il “passaggio della staffetta” al prof. Mauro Mangano: in quell’occasione, dopo svariate richieste e incontri, il Consiglio ha votato per consentirci le riprese in streaming e successivamente adoperarsi per fare in modo che la procedura diventasse una consuetudine.
Aspettiamo (s)fiduciosi che venga rispettato il nostro Statuto Comunale (art. 79) comma 2, il quale prevede di dare una risposta motivata entro 45 giorni dalla presentazione della petizione (30 giorni per le istanze, art.78) e che venga rispettata la volontà di tutti i cittadini firmatari.