Rifiuti o progetti zero?

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In data 31/12/2015 il Responsabile del Settore IV Territorio Pianificaz. Ecolog. Ambiente, arch. Domenico Benfatto, ha firmato sei determine dirigenziali (nn. 98, 99, 100, 101, 102 e 103), aventi ad oggetto la “Campagna di sensibilizzazione raccolta differenziata, affidamento servizio di diffusione attraverso i mass media locali”

In sostanza, in data 31/12/2015 sono state impegnate delle somme sul bilancio di previsione 2015, per attività che si svolgeranno, nel 2016. Il capitolo impegnato, così come si legge dalle determine firmate dal dirigente, è il n. 3211 del bilancio di previsione 2015 “Raccolta RSU e conferimento in discarica. Copertura costo servizio integrato RR.SS.UU”.

I media locali che si sono aggiudicati tale servizio sono i seguenti:

 

 

Una corretta informazione di sensibilizzazione può sempre essere utile. Il problema è che dopo quasi quattro anni l’amministrazione Mangano, tra le varie cose, non è stata in grado di promuovere un adeguato piano per la gestione integrata dei rifiuti. Solamente in quest’ultimo anno, dopo la fine delle numerose deroghe da parte della Regione Siciliana, si inizia ad accennare qualcosa sul Piano di Intervento dell’ARO ( Area di Raccolta Ottimale), senza considerare che, ad oggi, la frazione organica viene smaltita in discarica insieme al residuo indifferenziato poiché l’amministrazione non é stata capace di stipulare un’adeguata convenzione con l’impianto di compostaggio, facendo inevitabilmente lievitare i costi del servizio.rifiuti_zero Forse, proprio l’amministrazione é la prima a dover essere sensibilizzata? Infatti già nel 2014 chiedevamo chiarimenti in merito alla delibera n.29 “Adesione alla strategia Rifiuti Zero”, approvata in sede di Consiglio Comunale, senza ricevere un fattivo riscontro: una partecipazione immaginaria! O come dimenticare l’ordinanza sindacale n°33 mai realmente attuata, nella quale si emanava il divieto di diffusione “[…] della pubblicità tramite volantini, depliant, opuscoli e manifesti nelle vie, nelle piazze ed in tutti i luoghi pubblici o di uso pubblico, nonché nei portoni e negli androni delle abitazioni private e sul parabrezza o sul lunotto delle autovetture causa un’ingente quantità di rifiuti con evidente degrado dell’igiene e del decoro della città”.


Ed ecco il paradosso: l’amministrazione comunale, dopo aver speso quasi cinquemila euro di SOLDI DEI CITTADINI PATERNESI per responsabilizzare la cittadinanza su una corretta raccolta differenziata, si ritrova attualmente con un servizio di gestione dei rifiuti approssimativo e fittizio. Noi del MoVimento paternese continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, consapevoli dell’inadeguatezza ed inefficacia dell’inizativa e che un’altra politica con un approccio sostenibile, efficiente e innovativo sia possibile.