PERICOLO SCAMPATO!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Grazie alla segnalazione di alcune mamme e all’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco, si è evitata una possibile tragedia. Da diversi anni le maestre e le operatrici dell’asilo nido San Francesco di Paternò segnalano le infiltrazioni d’acqua provenienti dal terrazzo della struttura e dai lucernari pWhatsApp Image 2018-11-18resenti nell’androne principale ricevendo in cambio dall’amministrazione comunale soltanto SILENZIO! Sembra paradossale ma nell’arco di qualche ora di Giovedì scorso, la struttura viene dichiarata INAGIBILE nonostante fino a quel momento sembrava agli occhi dei dirigenti, uffici preposti e giunta comunale tutto normale, nulla di preoccupante: neanche il sisma dello scorso 6 Ottobre è stato in grado di scuotere le loro coscienze.

Eppure insegnanti, genitori e circa 100 bambini, rischiavano inconsapevolmente e quotidianamente di vedersi cadere in testa parte del tetto della scuola, una cosa di una gravità inaudita.

A questo punto quello che vorremmo sottoporvi sono dei semplici quesiti che ci vengono posti dai cittadini:

E’ concepibile il fatto che non si riescano a trovare i fondi per una manutenzione ordinaria di una delle seconde case dei nostri figli, evitando così di trasformare un normale intervento di riparazione di poche centinaia di euro in un lavoro molto più oneroso per le casse comunali?

È normale che ogni anno a ridosso dell’inverno ci siano sempre problemi con i riscaldamenti nelle scuole e i bambini siano costretti a vivere in delle aule insalubri?

E’ plausibile che un bambino con disabilità non possa usufruire dei servizi igienici perché manca il supporto dell’operatrice socio-sanitaria la quale, non ricevendo gli stipendi da parte della Cooperativa per cui lavora (pagata dal Comune), non si trova più nelle condizioni di offrire il servizio?

E’ accettabile che per ben due anni consecutivi il Sindaco Nino Naso decida di spendere per l’illuminazione “artistica” in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona la bellezza di 30.000 euro nonostante i pareri negativi dell’Ufficio contabile dell’ente?

A questi interrogativi noi abbiamo già una risposta ma vorremo che siate voi a rifletterci su. Per quanto ci riguarda abbiamo già dimostrato varie volte di essere in grado di anteporre l’interesse collettivo al colore politico e al consenso elettorale, atteggiamento che non stiamo riscontrando da parte di questa amministrazione Naso la quale non perde occasione per evitare di affrontare i problemi seri della nostra Comunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *