P.O SS. Salvatore, efficienze e problematiche

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Nella mattinata del 20/01/2014 si è svolto un incontro presso gli uffici della direzione sanitaria del Presidio Ospedaliero SS. Salvatore di Paternò, tra la portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Ornella Bertorotta, che era accompagnata da alcuni attivisti dei gruppi di Paternò e Biancavilla, ed il Coordinatore Sanitario del Distretto Ospedaliero CT 2 dott. Salvatore Calì.

L’incontro ha visto come tema principale le problematiche che interessano il Presidioe le metodologie d’intervento per l’efficientamento della struttura. Il dott. Calì ,in una riflessione, ha confermato che il presidio ospedaliero SS. Salvatore è attualmente un buon polo di riferimento sanitario in tutte le sue unità operative sia esse mediche che chirurgiche. Nostante questo, la Gestione Direzionale del 2010 ha stanziato cospicui finanziamenti per il completamento del nuovo plesso di Biancavilla (circa 18 milioni di euro), ed ha preferito (nell’ottica di accorpamenti e risparmi imposti dalla Regione )spostare tutta l’area chirurgica nel nuovo plesso di Biancavilla (dove sono previsti anche 8 posti di terapia intensiva). La discussione ha evidenziato, che il distretto Ospedaliero CT2 è obbligato a garantire non oltre 250 posti letto e che quindi una razionalizzazione con rimodulazione dei reparti è obbligatoria.

Relativamente alle problematiche del P.O è stata sottolineata l’esigenza di un reparto di lungodegenza e di qualche polo medico di eccellenza. Il pronto soccorso, avendo a disposizione pochi posti letto reperibili, anche in virtù di poche risorse umane comporta inevitabilmente a portare ad una serie di considerazione non positive in contrasto per l’opera essenziale che dovrebbe svolgere.

Si è discusso anche dei finanziamenti con fondi europei per circa 10 milioni di euro atti a garantire l’adeguamento antisismico del P.O, I lavori consegnati ed iniziati circa cinque anni addietro furono quasi subito sospesi a causa di un errore progettuale. Ci è stato però assicurato che gli stessi riprenderanno al più presto e prevenderanno l’adeguamento di una sola parte della struttura stante che allo stato attuale si sono assottigliate le somme disponibili. Ad una precisa domanda rivolta al Coordinatore Sanitario circa la conoscenza delle rimanenti somme da poter prevedere per i lavori soprannominati, ha chiarito che la parte progettuale ancora è depositata nell’Ufficio Tecnico dell’ASP a Catania.

Durante l’incontro si è discusso anche dei “punti nascite” di Paternò, Biancavilla e Bronte, reparti che nel 2013 non hanno raggiungo l’obiettivo minimo di 500 nascite, confermandoci che quello del Presidio SS. Salvatore è, allo stato attuale, ottimale rispetto agli altri due, nonostante ciò non è stato menzionato alcun cambio di strategia nella politica di efficientemente dell’azienda sanitaria. Infine, il dott. Calì, alla domanda circa i tempi occorrenti per l’attivazione della risonanza magnetica installata nel P.O. di Paternò, ha assicurato che tale attivazione verrà fatta al più presto e che il ritardo è stato dovuto ad un problema di impiantistica elettrica accessoria (cabina elettrica). Una riflessione gli attivisti a questo punto si pongono: perché questa realtà non ha smosso per tempo gli organi politici e direttivi a procedere affinchè non si realizzasse lo spegnimento di una unità complessa, nel modo che ci viene detto oggi?

A fine incontro, la portavoce al Senato, Ornella Bertorotta, si è spostata al P.O. di Biancavilla per una visione circa lo stato di avanzamento dei lavori della nuova struttura, il cui completamento è previsto per il mese di Marzo.