Mauro chi?

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Ci preme sottolineare che se il M5S denuncia ripetutamente il fatto che l’Amministrazione Comunale ed il Presidente del Consiglio Comunale si ostinano a non rispondere alle istanze e/o proposte da parte dei cittadini attivi sul territorio, non lo fa perché è un MoVimento presuntuoso che pretende a tutti i costi un riscontro, ma perché l’ obbligo di risposta è previsto dallo Statuto Comunale della Città. Certo qualcuno potrà dire: “ le vostre proposte e/o sollecitazioni sono frutto del populismo e qualunquismo”. Ad esempio:

  • Lo scorso Febbraio il Meetup paternese segnalava attraverso istanza l’esaurirsi della disponibilità dei loculi del nuovo cimitero, chiedendo agli uffici comunale “ Settore IV- Servizi Cimiteriali e Gestione del Territorio” e all’Amministrazione Comunale se avesse una progettualità per il futuro prossimo del sepolcreto ed inoltre cosa intendesse fare per il recupero del cimitero monumentale, visto l’evidente stato di abbandono e degrado in cui versa già da diversi anni.
  • Con l’approssimarsi delle elezioni europee, il MoVimento paternese, nei primi giorni del mese di Aprile protocolla una proposta di introduzione del “titolo di precedenza alla fasce disagiate” tra le valutazioni per la formazione della graduatoria del personale di scrutinio da impiegare in queste tornate elettorali e chiedendo che il Comune di Paternò adottasse come requisito ulteriore per la nomina degli scrutatori, oltre a quelli già previsti per legge, la condizione di disoccupazione. Analoga proposta è stata presentata da altri meetup locali, tra cui Misterbianco e Scordia ed è stata subito accolta.
  • Dopo la battaglia (parzialmente vinta) da parte del M5S e di altre forze politiche e sociali per bloccare la cementificazione di alcune aree agricole, in contemporanea, il MoVimento chiedeva chiarimenti in merito al ritardo della revisione del Piano Regolatore Generale, fattore di vitale importanza per lo sviluppo della città e di tutto il territorio comunale.
  • A Ragusa, Assemini (entrambi Comuni a 5 stelle) e Olbia non si pagherà la Tasi. Premettendo che ogni Comune ha una sua storia e una propria economia e debiti, nell’estate del 2013, il moVimento paternese chiedeva all’amministrazione una riduzione delle aliquote IMU ai minimi fissati dalla legge e una proroga delle scadenze temporali “in avanti” per il pagamento delle rate della TARES e soprattutto chiedendo inoltre un confronto tra il Comune ed il Consiglio Comunale con i negozianti e le associazioni presenti nel territorio, per trovare delle possibili soluzioni.
  • Sempre nel 2013 si sollecitava l’attuale Amministrazione ad una maggiore sensibilizzazione sul problema delle barriere architettoniche, infatti nonostante in questi anni siano state emanate precise norme legislative che prevedono la facilitazione di accesso dei disabili agli uffici pubblici , questi ultimi continuano a lamentare l’impossibilità ad accedere ad alcune strutture del Comune. In risposta, un ascensore all’interno del municipio è caduto dal nono piano lo scorso mese.
  • Nel 2012 si proponeva al Comune di agevolare il cittadino al pagamento dei tributi, dovuti all’ente locale estinguendo ogni sanzione. Come la vecchia ICI, all’imposta sulla pubblicità, al tributo per l’esercizio di arti e professioni, alla Tarsu e alle contravvenzioni irrorate dalla polizia municipale. Facendo riferimento alla delibera adottata già dal Comune di Biancavilla. Tralasciando il fatto che ancora ad oggi aspettiamo una risposta, per dovere di cronaca va detto che il consigliere comunale, Lorenzo Arcoria in contemporanea presentava una richiesta simile, sfortunatamente non andata a buon fine.

Questa è solo una minima parte delle svariate proposte ed istanze presentate dal Meetup locale. Su alcune questioni ci chiediamo il perché l’Amministrazione del “cambiamento” le abbia prese sottogamba. Visto quindi l’immobilismo di tale Giunta, oltre a chiedere ai consiglieri comunali “dissidenti” e di “opposizione” di andare meno in televisione e nei giornali a dimostrare il loro dissenso, li invitiamo a dimostrare con i fatti di voler dare un cambio di direzione alla città presentando una mozione di sfiducia al Sindaco. Vi lasciamo con questa riflessione (soprattutto ai meno convinti): “E se ci fosse il MoVimento 5 Stelle ad amministrare la città? Come potrebbe cambiare il volto di Paternò?