Limpidi come l’acqua?

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Il meetup paternese, avendo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini in merito all’aumento alquanto eccessivo della bolletta sulla fornitura idrica e al fine di conferire alla questione la giusta trasparenza, si è adoperato presentando, come primo passo, una lettera di chiarimenti indirizzata al Presidente dell’A.M.A s.p.a, chiedendo alcune delucidazioni in merito alla delibera n. 2/2014 riguardante la rimodulazione della tariffa idrica per gli anni 2014 e 2015.

Nello specifico si è evidenziato che la simulazione di cui alla tabella 7 della citata delibera tiene conto di diverse ipotesi di consumo senza specificare se ci si riferisce alla tipologia domestica o ad una media delle varie tipologie contrattuali. Nel caso in cui ricorra la seconda ipotesi crediamo sia opportuno che l’Azienda indicasse i costi per le varie tipologie contrattuali previste (domestico, commerciale, industriale, comunità, comunali).

Inoltre, dalla medesima tabella 7 si evince un costo stimato quadrimestrale che non coincide con la cadenza trimestrale delle bollette, aspetto che inciderebbe a nostro avviso a “ingannare” il lettore sui consumi messi a simulazione.

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Al contempo, il meetup ha chiesto delucidazioni anche al Presidente del Consiglio Comunale visto che da fonti giornalistiche si apprende che da circa un anno, ovvero dalla data del CDA del 30/01/2014, il Presidente della società municipalizzata A.M.A. spa di Paternò ha provveduto a trasmettere agli uffici comunali, le delibere di variazione delle tariffe sulla fornitura idrica n. 02/2014 e successivamente la n. 23/2014. Il MoVimento attraverso tale istanza chiede di conoscere i motivi per i quali per un così lungo lasso di tempo la questione non sia ancora stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale, considerato il fatto che, come prevede lo statuto societario, esso risulta essere l’organo competente e considerato soprattutto la tematica delicata che tale delibera affronta, la quale alla luce dell’applicazione del nuovo regime tariffario, comporterà degli aggravi eccessivi alle famiglie paternesi.

 

Il MoVimento 5 Stelle in materia di acqua pubblica continua il suo lavoro anche all’interno dell’istituzioni parlamentari, presentando al Parlamento Europeo la proposta di un servizio idrico minimo garantito per ciascuno, assicurando i bisogni minimi di un individuo di 50 ai 100 litri di acqua al giorno. (calcoli effettuati dall’Organizzazione mondiale della Sanità) e lavorando all’ Assemblea Regionale Siciliana sul ddl di ripubblicizzazione del servizio idrico nel rispetto degli esiti referendari sull’acqua pubblica e per sanare le tante disuguaglianze siciliane, gli sprechi e i disservizi in tema di servizio idrico. Infatti è notizia di questi giorni della ripresa dei lavori Commissione Ambiente, dopo oltre un anno di stop in Commissione Bilancio e dalla conseguenza approvazione dell’articolo 1 che sancisce innanzitutto che: La Regione considera l’acqua come bene comune pubblico e patrimonio da tutelare, diritto umano individuale e collettivo non assoggettabile a ragioni di mercato; tutti i cittadini devono godere allo stesso modo di un servizio efficace, trasparente ed equo”.