Passo dopo passo

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 Le Salinelle di Paternò saranno iscritte nel catalogo dei Geositi. Soddisfatto il M5S che aveva presentato un’interpellanza più di un anno fa

 

20120629-012-300x225“Le Salinelle di Paternò, oggi abbandonate a se stesse, saranno iscritte nel catalogo dei Geositi”, l’amministrazione comunale del comune di Paternò lo ha reso noto in questi giorni. Esprime grande soddisfazione la portavoce M5S del Catanese Gianina Ciancio che già più di un anno fa aveva presentato un’interpellanza all’Ars a causa delle terribili condizioni nelle quali versava il sito in questione. “L’inserimento tra i luoghi di interesse geologico riconosciuti e tutelati dalla Regione Sicilia – afferma la parlamentare Ciancio – non potrà che ridare splendore alle Salinelle, recuperando anche l’area circostante”. gianina-ciancio-m5s-236x300E’ partito dunque l’iter dei procedimenti amministrativi di istituzione dei siti di interesse geologico fonte maimonide, salinelle del fiume, collina storica e salinelle dei cappuccini, che entreranno quindi a far parte del catalogo regionale istituito con decreto nel giugno del 2012. “La valorizzazione turistica delle salinelle – conclude Ciancio – porterebbe sicura ricchezza al territorio”. L’invito che la parlamentare rivolge all’amministrazione comunale, di concerto col governo regionale, è quello di utilizzare al meglio i fondi europei messi a disposizione per progetti di riqualificazione territoriale.

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Soddisfatto anche il meetup paternese. “ Tutta la zona che comprende la zona Acqua Grasse, via dei Mulini, via dei Coralli e Fonte Maimonide è abbondonata a se stessa– afferma il gruppo- con la conseguenza di un decadimento soprattutto culturale, basta pensare allo stato in cui versava la “Sorgente delle lavandaie” riqualificata da noi attivisti qualche tempo fa e in attesa ancora da parte dell’amministrazione dell’autorizzazione per poter collocare a spese nostre nella sorgente una targa permanente. L’iscrizione nel catalogo dei Geositi– continua il meetup- è un grande passo però la strada è ancora lunga e quindi passo dopo passo bisogna ritornare alla normalità.”