La rivoluzione delle poltrone

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Sono lontani i tempi della campagna elettorale, quando gli altoparlanti invocavano una vera rivoluzione e venivano trasmessi slogan ad effetto: Paternò ai paternesi.

Andando con ordine, giorno 5 Settembre 2017, veniva pubblicato all’Albo Pretorio un avviso pubblico, volto ad individuare i tre componenti del nucleo di valutazione interna (NVI).

Il 27 Settembre 2017 sono stati nominati, attraverso una Determina Sindacale, i componenti:

 

Lipari Letterio (Presidente)

Ciccia Luigi

Gulisano Giuseppe

 

Coincidenza vuole che due componenti su tre siano stati protagonisti, tra le fila dell’attuale Sindaco, della recente campagna elettorale; in particolare, Ciccia è stato candidato nella lista civica di “Paternò-ON”, mentre Gulisano è stato il braccio destro del Sindaco Naso per tutta la campagna elettorale.

Risulta evidente come tali nomine, aldilà della conformità ai titoli di studio richiesti nell’avviso pubblico, siano strettamente collegate al profilo politico del Sindaco Nino Naso.

“A nostro avviso – dichiarano i Portavoce al Consiglio Comunale, Martina Ardizzone, Claudia Flammia e Marco Gresta – una mera spartizione politica, per un organo così importante nel funzionamento della macchina burocratica del nostro Comune, risulta essere immorale ed incoerente. Inutile indire un avviso pubblico se poi vengono nominati gli amici degli amici. Per questo motivo chiediamo all’Amministrazione che vengano, quantomeno, resi noti i curricula dei componenti scelti; sarebbe un atto dovuto alla luce della tanto acclamata trasparenza.”

La ciliegina sulla torta, però, riguarda la nomina del Presidente Letterio Lipari. Quest’ultimo è stato addirittura oggetto di un’interrogazione parlamentare, al Senato, del Movimento 5 Stelle con primo firmatario il Sen. Mario Giarrusso.

“La nomina di Lipari è la chiara dimostrazione che nulla è cambiato, – dichiara il Senatore – ora servono risposte.”

In particolare, all’epoca i vari Ministri furono chiamati a rispondere se fossero a conoscenza delle azioni di Lipari, che in qualità di responsabile finanziario, avrebbe elargito doppie indennità ad un consigliere comunale, oltre ad aver acquistato software inutilizzati che avrebbero aggravato ancor di più la situazione economica del Comune di Giarre.

“Valori fondamentali per una comunità come l’etica, la legalità e la trasparenza sono stati completamente calpestati, – concludono i Portavoce al Consiglio Comunale – il “poltronificio” messo in atto da questa Amministrazione continua ad andare contro la Rivoluzione promessa in campagna elettorale e che tanti cittadini ancora aspettano.”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *