Il MU chiede chiarimenti sulla faccenda degli scrutatori

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Con questa breve nota il MoVimento paternese, vuole informare la cittadinanza che ha chiesto chiarimenti agli uffici elettorali del Comune di Paternò in merito all’elenco pubblicato sul sito dell’ente sugli scrutatori sorteggiati per il referendum che si terrà domenica 17 Aprile.

Infatti, dal documento online, si evince che tali scrutatori sono stati nominati quattro per seggio, mentre, secondo il regolamento predisposto dal Ministero dell’Interno, si stabilisce che: “il seggio è composto da un presidente, un segretario e tre scrutatori. Il numero degli scrutatori è aumentato a quattro nei seggi nella cui circoscrizione si deve raccogliere il voto di elettori ricoverati in ospedali, istituti o luoghi di cura aventi meno di 100 posti letto o di elettori ammessi a votare a domicilio.” (Cap 1 art 1)

Dall’incontro avvenuto stamani con gli addetti ai lavori, dove abbiamo espresso le nostre perplessità rispetto alla nomina di un numero di quattro scrutatori per seggio, abbiamo dedotto che tali dubbi erano fondati, ed avvalorati dal responsabile dell’ufficio elettorale della Corte di Appello di Catania, i quali hanno messo in moto un meccanismo di verifica delle decisioni adottate dalla Commissione elettorale del Comune di Paternò e l’Ufficio Elettorale delllo stesso, sta ora cercando di trovare soluzione alla vicenda.

Ci si augura che questo avvenga in tempi brevissimi e che per il futuro i dirigenti degli uffici comunali preposti siano all’altezza del ruolo che ricoprono, vista la delicatezza della materia. Nella questione specifica, se non segnalata da liberi cittadini e dal Meetup di Paternò, avrebbe potuto portare all’annullamento del voto referendario nel nostro Comune. E’ grave vedere come un evento di tale importanza sia stato gestito in maniera così superficiale da chi era preposto a comporre i seggi, segno della scarsa attenzione che un evento così importante come un referendum, specie uno che riguarda in particolar modo la Sicilia, venga trattato da chi è stato incaricato di amministrare la cosa pubblica.