Fulminati sulla via di Damasco

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Come risulta ormai noto a tutti, da diversi anni si è assistito ad un taglio indiscriminato dei trasferimenti statali verso gli enti locali ed i Comuni in particolare. Questo ha comportato una situazione di impossibilità per i Comuni di assicurare i servizi più essenziali ai cittadini. Le amministrazioni locali quindi per reperire fondi si sono trovati di fronte alla scelta, apparentemente obbligata di aumentare le aliquote delle imposte locali. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di Paternò di aumentare la aliquota dell’Imposta sulle persone fisiche.

Allora bisogna qui ricordare che non si tratta di una scelta obbligata ma è possibile, come fatto da altre amministrazioni locali, perseguire altre strade come ad esempio cercare di ridurre gli sprechi e, responsabilmente, affrontare il problema dei costi della politica che, come un tabù, sono rimasti inalterati e quasi intoccabili. Allora bisogna ricordare che il ceto politico a Paternò ci costa circa un milione di euro l’anno tra spese per consiglio comunale e spese per la giunta comunale.

Fin dall’insediamento di questa amministrazione, come M5S, abbiamo denunciato questo enorme costo che direttamente grava sulle tasche dei cittadini, ma evidentemente non è stato un argomento oggetto di discussione da parte del ceto politico (maggioranza od opposizione che fosse). Ora tutti i nodi sono arrivati al pettine ed i politici si trovano ad affrontare la questione dell’aumento dell’aliquota IRPEF al massimo consentito, schierandosi alcuni contro ed altri a favore dell’aumento continuando ad affrontare la questione come se fosse una opzione politica dove il gioco delle parti fa sì che l’inversione dei ruoli delle ultime elezioni abbia portato i politici a operare un ripensamento di 180 gradi rispetto a quando era opposizione nella precedente amministrazione. Strani effetti porta il cambiamento di ruolo nella mente dei nostri politici. Con la Giunta Failla si votava per l’aumento delle tasse mentre ora, gli stessi politici, con la Giunta Mangano si oppongono a questo aumento, Analoga cosa fa l’attuale maggioranza, con il Sindaco in testa che denunciava, quando era opposizione nella Giunta Failla, l’indiscriminato aumento delle imposte.

Quello però che non riescono a fare i politici in questa occasione è quello di separare le opzioni politiche, come visto prima, seriamente opinabili perchè ondivaghe nel tempo, con questioni puramente tecniche legate al fatto di sapere se effettivamente per giustificare un aumento di imposte la Giunta abbia presentato un bilancio che si presume fasullo. Ora su questo aspetto si è detto di tutto e di più ad ogni piè sospinto nelle continue e giornaliere esternazioni che tutti i politici si affannavano a diffondere con interviste giornaliere che si accavallavano nella stampa locale. Ma tutto ciò senza riuscire a comprendere se effettivamente questo bilancio era stato “truccato” e su cosa verteva questo trucco. Allora, tutti gli esponenti politici, per una carenza di competenza in materia si rifugiano solo nella valutazione politica della vicenda senza apportare alcuna chiarezza tecnica alla questione. Nel nostro ordinamento, l’unica sede dove può essere fatta chiarezza dovrebbe essere quella dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali che è l’organo deputato a verificare i contorni tecnici di tutta la vicenda perché a questo organismo è demandata la vigilanza sulla condotta delle Amministrazioni comunali. Per cui l’unica cosa sensata da fare, se si voleva risolvere la questione tecnica era quella di chiedere a Questo Organismo di effettuare una ispezione presso l’Ente Comunale al fine di chiarire la vicenda.

Questo è quello che ha fatto il M5S rispetto a tutte le prese di posizioni del tutto personali e non dirimenti dei vari politici. Con questo passo il M5S si è messo nella condizione di potere arrivare tecnicamente ad un Commissariamento del Comune su questo singolo argomento e interessare la Corte dei Conti, ove la stessa potesse ravvisare contorni di responsabilità amministrativo-contabile su tutta la vicenda di cui parliamo. Certo ci meraviglia che navigati politici di lungo corso non abbiano minimamente pensato di operare sul concreto rimanendo vittime di se stessi preferendo solo il momento della propaganda rispetto alla verifica oggettiva della faccenda. Ora stasera il Consiglio Comunale si pronuncerà di nuovo, ma bisogna capire, che se si pronuncerà sarà solo un aspetto politico della vicenda e non invece quello di chiarire l’aspetto tecnico che resterà del tutto opaco e irrisolto.

 

Vi annunciamo che Lunedì 17 Novembre alle ore 16.00 si terrà una conferenza stampa sul tema nel nostro luogo d’incontro, in Via Garibali 168.