Comunicazione dal meetup-Il fuoco “amico”, fa sempre più male

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Con la seguente il meet up di Paternò intende prendere le distanze dalla persona e dagli atteggiamenti del sig. Innocenzo Ligresti detto “Enzo”.

Pur non avendo soddisfatto i requisiti minimi per diventare attivista, previsti dal regolamento interno del meetup che funge soprattutto come codice di comportamento, il signor Ligresti sbandierava tale “ruolo” durante incontri pubblici di associazioni o di altri movimenti/partiti politici( aderendo a quest’ultimo, violando quindi l’articolo 5 del “non-statuto), arrogandosi il diritto di fare da portavoce e parlare a nome del gruppo o pubblicizzando gli eventi organizzati dal meetup paternese con volantini personali (diversi da quelli concordati in assemblea) e con sms telefonici, anche durante la campagna elettorale (violando la tutela e i diritti imposte dal Garante della privacy).

Più e più volte il sig. Ligresti, ha preso iniziative personali remando contro il lavoro ed i principi del moVimento, mancando di rispetto ai componenti del gruppo e offendendo con attacchi personali e spesso pubblici gli attivisti, attacchi mirati soltanto a creare crepe all’interno del meet up, già in passato gli attivisti di Paternò, hanno più volte ripreso ed invitato la persona in questione a mantenere una condotta in linea con i principi del MoVimento e del rispetto verso il gruppo stesso, in risposta, il suo comportamento avverso non è mai cambiato. In più occasioni, non vedendosi appoggiato dal’ assemblea ha tentato di scavalcare il meetup cercando di contattare i portavoce al fine di trovare sostegno per una sua “proposta”(ad esempio, l’utilizzo di una parte dello stipendio dei portavoce per il pagamento di una sede, togliendo, quindi,  parte dei fondi destinati al microcredito per le PMI) che interessava la realtà locale (e quindi in nessun modo competenza di portavoce regionali e nazionali), o per screditare pubblicamente il gruppo agli occhi di chi, per lui, ha potere decisionale all’interno del MoVimento, una logica contro i più basilari principi del M5S.

Avremmo preferito che il suo “attivismo” fosse indirizzato verso la realizzazione di un progetto di miglioramento per la nostra città, fatto da un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico e non verso una strada di denigrazione perenne delle persone e delle attività del Meetup. Infatti l’attivismo del signor Ligresti è riassumibile in qualche riunione pubblica e due o tre presenze ai banchetti,(senza peraltro alcuno spirito propositivo e di gruppo) attività entrambe largamente pubblicizzate dai canali di comunicazione del moVimento.Eccellendo, invece, nell’ inattività di sminuire il valore dell’unione attraverso l’impegno sociale, culturale e politico con critiche ingiuriose e diffamatorie, cercando sempre di rompere un equilibrio, che abbiamo sempre cercato di mantenere stabile per continuare a fare attivismo con passione e serietà.
Prendiamo atto dell’atteggiamento del signor Innocenzo Ligresti, che di fatto lo pone fuori dal Meetup di Paternò, precisando che non essendo un’ attivista, QUALSIASI DICHIARAZIONE DI TALE SIGNORE È DA CONSIDERARSI UN OPINIONE PERSONALE, RAPPRESENTANTE SOLO IL SUO PENSIERO.
Siamo fieri del nostro percorso iniziato tre anni fa e che si sta evolvendo giorno dopo giorno, un gruppo che ha tantissima voglia di fare, avendo come primo obiettivo, quello di intraprendere iniziative mirate a favorire una maggiore partecipazione della collettività alla vita pubblica, restando in linea ai principi del non-statuto e della carta di Firenze.