Cambiamento e Rivoluzione: quando degli slogan rimangono tali

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ComuneCon questa nota il MoVimento 5 Stelle Paternò intende comunicare il proprio disappunto sulla metodologia utilizzata per questo rimpasto di Giunta da parte dell’amministrazione Naso. Infatti, a distanza di poco più di otto mesi dall’insediamento della giunta Naso, a seguito delle recenti dimissioni dell’assessore Maccarrone – rassegnate dopo oltre due mesi di latitanza dal lavoro – arrivano quelle di Maiolino.
“Continuiamo ad assistere all’assoluta mancanza di pianificazione del Sindaco Naso e il tanto decantato cambio di rotta rispetto alla precedente sindacatura Mangano rimane un miraggio. Se da un punto di vista politico un assessorato con al suo interno determinate competenze ha il dovere di contribuire a realizzare  il programma proposto ai cittadini per il bene della comunità – affermano i consiglieri comunali M5S – riteniamo che dal punto di vista etico non si possa e non si debba gestire l’amministrazione pubblica come un affare privato attuando scelte politiche basate esclusivamente sul “peso” che ha, o che ha avuto, una delle tante liste civiche che attualmente siedono in maggioranza”

 

E se la lista non c’è? Nessun problema – continuano i consiglieri Cinque Stelle – pur di far accomodare l’assessore Dr. Calenduccia, spunta magicamente in maggioranza il gruppo consiliare facente riferimento ad una lista civica che alle elezioni dell’11 Giugno scorso non ottenne nemmeno un seggio (Fratelli d’Italia, per gli amici Pippo Failla). Già assessore all’Urbanistica dal 2002 al 2007 con la giunta Failla, appunto, adesso assume il controllo del settore Spettacolo, Turismo, Cultura, Istruzione e Sanità. Medico alquanto poliedrico. Per l’altro assessorato invece, quello ai Servizi Sociali al quale l’attuale primo cittadino aveva promesso in campagna elettorale di dare massima priorità visto il disagio socio-economico in cui versano gran parte dei nostri concittadini, la scelta viene basata prevalentemente sul principio della “conduzione familiare”: Nunzia Leotta, moglie di Giuseppe Gulisano componente del Nucleo di Valutazione dell’ente il quale, galante, si dimette (peccato, lo dice la legge) per far accomodare la moglie in giunta.
Capiamo che il conto dei “caffè” da pagare è salatissimo – concludono i tre portavoce del MoVimento paternese – così come le cose e gli amici da “abbrissare” ma abbia pietà sig. Sindaco: mentre lei e la sua maggioranza vi azzuffate per una poltrona, la città muore lentamente. In attesa della rivoluzione.”

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