I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità

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Nella mattinata del 26/01/2017  ci siamo recati presso la Procura di Catania per assistere all’udienza in merito al processo, scaturito anche grazie al nostro esposto, sulla questione del “protocollo manomesso”. Come abbiamo già ribadito nel 2013 al momento della presentazione dell’esposto alla procura della Repubblica di Catania, la nostra è stata un’azione finalizzata a fare chiarezza sulla vicenda dopo il polverone politico che si era alzato. A differenza di altri, a noi non piace partecipare a tutte quelle inconsistenti bagarre del teatrino politico paternese. Infatti siamo rimasti gli unici a seguire gli sviluppi di tale vicenda che ha visto testimoniare, oggi, il primo cittadino e alcuni tecnici del Comune che hanno ribadito che si è trattato di un mero errore formale, causato dal mancato aggiornamento dell’orario del computer in dotazione negli uffici del protocollo. Rispettando sia il lavoro della difesa e dell’accusa, ed aspettando il giudizio della magistratura non abbasseremo l’asticella dell’attenzione su questo caso, i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità.

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