Gestione dei rifiuti: proposta di integrazione

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Continua l’impegno del moVimento paternese, attraverso il suo gruppo di lavoro, sulla tematica relativa ai rifiuti. Infatti con questa nota il meetup vuole comunicare di aver presentato una proposta di integrazione al piano di intervento per la gestione dei rifiuti all’interno dell’ ARO del Comune di Paternò, in fase di redazione da parte della società ESPER srl.

“Dopo aver partecipato agli incontri preliminari di presentazione del piano, indetti dall’amministrazione comunale – afferma Salvo La Delfa, attivista del moVimento- abbiamo deciso di presentare la nostra proposta di integrazione. Infatti nella presentazione illustrata alla cittadinanza erano assenti:

– il monitoraggio periodico con un controllo trimestrale degli esiti della raccolta differenziata quartiere per quartiere con i dati pubblici a qualsiasi cittadino (osservatorio RD) Questo osservatorio servirà anche per raccogliere i suggerimenti dei cittadini, (quartiere per quartiere) rivolti all’amministrazione;

– l’installazione degli ecopunti (cd. Macchinette mangiarifiuti), ossia dei compattatori automatici dove conferire separatamente i rifiuti riciclabili (plastica, metalli, vetro, pile esauste, etc…) in cambio di un incentivo di natura economica;

– come hanno già fatto diversi comuni per differenziare l’umido organico, procedere con la distribuzione delle compostiere per ciascun immobile ad uso abitativo, previa richiesta del proprietario. L’utilizzo corretto delle compostiere comporterà un ulteriore sconto da applicare alla TARI;

– modificare l’attuale tariffazione da volumetrica a puntuale (DPR 158/99), al fine di rivoluzionare le tariffe rendendole premianti per il cittadino che differenzia maggiormente.”

“Inoltre- continua Salvo La Delfa- chiediamo a codesto consiglio comunale di non approvare un piano che punti ad un incremento del numero di operatori previsti per il sevizio di raccolta e spazzamento (attualmente n. 49) al fine di garantire un servizio più sostenibile per le casse comunali e, di conseguenza, per i cittadini. Il piano preliminare, cosi come illustrato dalla società, prevede un aumento degli operatori, che la ditta appaltatrice dovrà garantire, di circa 20 unità il quale comporterebbe un aggravio di spesa dell’importo a base d’asta di circa 500.000,00 €/anno che moltiplicati per 7 anni si traduce in un somma di circa 3,5 milioni di euro che, se risparmiati, potrebbero essere investiti in modo più oculato pensando, ad esempio, alla realizzazione di un impianto di compostaggio gestito dal comune, a servizio dei paesi limitrofi.”

“Ribadiamo il nostro impegno a contribuire alla realizzazione di un buon piano di gestione sui rifiuti solidi urbani- conclude Giuseppe Trovato, attivista del moVimento- in questi mesi ci siamo confrontati con professionisti e nelle piazze con i cittadini, invitandoli ad una maggiore partecipazione. Adesso, pretendiamo che l’amministrazione comunale si impegni a realizzare gli ultimi “forum partecipati” da comunicare in tempo utile, di fatto quelli precedenti non sono stati opportunamente pubblicizzati.”